07 ottobre 2013
La meccanica strumentale
07 ottobre 2013
A Piacenza il più importante distretto tecnologico italiano per la produzione di beni strumentali per l’industria.
Un settore in continua evoluzione tecnologica. Una tradizione fortemente radicata nel territorio.


Nel panorama italiano, il distretto delle macchine utensili di Piacenza si configura come il più importante polo per la produzione di beni strumentali per l’industria, con 106 imprese e 2500 addetti nei seguenti comparti:

- macchine per la lavorazione meccanica per asportazione
- automazione, attrezzature e componentistica speciale
- servizi tecnici specializzati
- ricerca e sviluppo tecnologico


Qualità e personalizzazione dei prodotti e servizi offerti sono i punti di forza di queste imprese, scelte dai più importanti costruttori automobilistici ed aeronautici, come dimostra l’altissima percentuale di export sia in Paesi UE, in particolare la Germania, che extra-UE (Cina, USA).

Queste imprese, pur se PMI, competono globalmente con imprese di dimensioni ben maggiori (soprattutto tedesche e giapponesi), grazie alla manodopera altamente qualificata e specializzata, con skills unici e riconosciuti. Importanti players stranieri del settore dimostrano un interesse crescente per questa realtà, sia con insediamenti diretti (Amada) sia con la stipula di importanti accordi di collaborazione (ad esempio, FFG).

A Piacenza è anche presente una sede distaccata del Politecnico di Milano, che ha contribuito, a fine 2005, alla nascita del Laboratorio MUSP, dedicato allo studio delle macchine utensili e dei sistemi di produzione, a supporto delle aziende del comparto.
Il MUSP, sostenuto da un consorzio di imprese del settore e da altri attori locali, si sta affermando come capofila delle reti e del Cluster nazionale dello Smart manufacturing e della Fabbrica del futuro.



Fonti
Federmeccaniche e Musp – Sistemi di produzione: stato dell’arte e tendenze future (anno 2012)
Monno M. – Presente e futuro dei beni strumentali per l’industria; il caso Piacenza (anno 2011)
Istat – Asia 2010